November 2023

Vasculiti: due farmaci sostituiscono luso di steroidi evitandone i pesanti effetti collaterali

TSH Le concentrazioni sieriche sono solitamente normali nonostante la tendenza a basse concentrazioni di T3 e T4, a suggerire una disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide. Nei pazienti con IRC la risposta del TSH al TRH è ridotta e lenta, a causa della ridotta clearance e del prolungato tempo di dimezzamento del TSH. È alterato anche il normale ritmo circadiano del TSH, con picco ridotto nel tardo pomeriggio o di prima mattina e diminuito rilascio notturno (70).

I glucocorticoidi vengono somministrati prevalentemente per via orale (grazie alla loro capacità di essere assorbiti a livello intestinale). Sono disponibili anche preparazioni da somministrare per via intramuscolare o endovenosa (indicate soprattutto nelle emergenze), per uso topico (pomate e creme), per uso inalatorio (aerosol, bombolette pressurizzate e spray nasali) e colliri. I glucocorticoidi agiscono principalmente controllando la glicemia (il livello di glucosio nel sangue), al fine di assicurare il funzionamento dei processi cruciali per la sopravvivenza (come la funzionalità cerebrale).

Perché se ne fa uso?

Specialmente alla luce di possibili eventi avversi cardio-vascolari, deve essere precisato che non sono disponibili studi di sicurezza a lungo termine relativi alla terapia ormonale sostitutiva o con SERM nelle donne con IRC (64,65). Glucagone Il glucagone è una proteina di basso peso molecolare, che viene filtrata a livello glomerulare, riassorbita e quindi degradata dalle cellule del tubulo prossimale. In corso di IRC, la secrezione di glucagone risulta normale così come la soppressione in seguito alla somministrazione di glucosio e la stimolazione per infusione di arginina (18). I livelli plasmatici aumentano a causa della ridotta degradazione di glucagone e pro-glucagone. L’accumulo di glucagone, causato dalla ridotta clearance renale, stimola la gluconeogenesi epatica e la conversione di alanina in glicogeno. Quest’ultimo meccanismo è ipotizzato essere alla base dell’ipercatabolismo proteico nell’uremia.

  • Un uso giudizioso delle infiltrazioni di corticosteroidi (non più di 4 infiltrazioni l’anno per articolazione) determina un rischio minimo di degenerazione articolare ma sicuramente non previene la degenerazione cartilaginea (13)(5).
  • Il mieloma multiplo è un tipo di tumore che attacca le cellule del midollo osseo, causando problemi al sistema immunitario.
  • Inoltre, inibiscono la miostatina e i geni correlati, che bloccherebbe la crescita muscolare.
  • Spesso, però, l’infiammazione perdura a lungo e diventa essa stessa parte del processo patologico.
  • L’aumentata segnalazione di nascite di bambini da parte di madri sottoposte a trattamento dialitico può essere messa in relazione all’uso della dialisi peritoneale o dell’emodialisi aggressiva giornaliera con membrane ad alto flusso e alla somministrazione di eritropoietina.
  • Il più delle volte purtroppo, gli effetti avversi gravi e potenzialmente letali vengono sottostimati, soprattutto perché possono verificarsi dopo molti anni.

Per esempio, l’insulino-resistenza può essere migliorata da una dieta a basso contenuto proteico in pazienti pre-dializzati e dal trattamento con eritropoietina o calcitriolo in pazienti emodializzati. Nei pazienti con IRC risultano frequentemente aumentate anche le concentrazioni di antagonisti dell’insulina, quali glucagone e GH, che parteciperebbero quindi alla patogenesi dell’insulino-resistenza insieme con acidosi metabolica, infiammazione cronica e aumentata attività del sistema renina-angiotensina (18). Ipertensione nell’iper-reninismo La renina è un enzima (proteasi), che trasforma l’angiotensinogeno in AT I e assieme all’enzima di conversione (ACE) dell’AT I porta alla formazione dell’AT II, il più potente vasocostrittore endogeno dell’organismo.

Come si possono somministrare?

Il principale stimolo per la secrezione di ANP è lo stiramento delle pareti atriali, in risposta all’aumento di volume intra-vascolare o alla pressione transmurale cardiaca. Con la cronicizzazione dello scompenso cardiaco e l’aumento della pressione di riempimento ventricolare, vengono coinvolte anche le cellule miocardiche del ventricolo sinistro, che a loro volta producono ANP e BNP (8). I glucocorticoidi (detti anche cortisonici) sono ormoni steroidei prodotti naturalmente nella corteccia del surrene ed appartengono alla classe dei corticosteroidi.

  • Partendo dall’assunto per cui la diagnosi differenziale fisioterapica è il risultato di un complesso processo di ragionamento clinico e presa di decisioni diventa cruciale per il fisioterapista essere a conoscenza di potenziali disordini muscoloscheletrici causati dall’uso e dall’abuso dei farmaci.
  • Acetonide Il triamcinolone acetonide è stato il primo steroide impiegato per trattare l’EMD recalcitrante.
  • Dimetilfumarato (DMF) ed è un estere dell’acido fumarico (FAE) approvato dalla Commissione Europea.

Fin dalla loro scoperta negli anni ’40 i corticosteroidi sono diventati uno tra i farmaci più usati ed efficaci nel trattamento di patologie infiammatorie ed autoimmuni. Usati anche come supplemento nell’insufficienza surrenalica così come nella gestione di disturbi dermatologici, polmonari, reumatologici, oftalmici, ematologici e gastrointestinali hanno cambiato radicalmente la storia clinica di alcune patologie. Il paracetamolo, principio attivo presente nella Tachipirina, non è ricompreso in questa categoria di farmaci. La sua azione infatti non interviene a livello del sistema COX-prostaglandine e nei processi infiammatori, ma agisce direttamente sul sistema nervoso centrale ed ha un’azione antipiretica e di antalgico puro.

Per quali patologie vengono utilizzati?

L’uso di montelukast e lo sviluppo di disturbi comportamentali dell’umore, pensieri e comportamenti suicidiari e suicidi, hanno spinto la Food and Drug Administration ad una revisione dei dati di sicurezza di tale possibile associazione. La raccomandazione sulla quale in letteratura vi è un consenso generale è quella di utilizzare gli steroidi inalatori, a dosaggio basso, fino a 200 μg al giorno, in modo da evitare possibili effetti collaterali della terapia. Ad esempio, Zhang et al.5, in una review che risale a qualche anno fa, hanno confrontato 14 studi randomizzati su dosi diverse di steroidi e hanno concluso https://expressone.ba/ormone-della-crescita-prestazioni-atletiche-e/ che 200 μg al giorno funzionano approssimativamente come 400 μg, ragion per cui nelle forme medio-lievi non vi è necessità di aumentare il dosaggio. Possono includere bruciori di stomaco (assumere la compressa a stomaco pieno oppure con un bicchiere di latte può prevenirli, oppure si possono prendere dei farmaci specifici), irritabilità, aumento dell’appetito, difficoltà ad addormentarsi. Una revisione sistematica indica come gli steroidi topici potenti per periodi prolungati (4-6 mesi) possano indurre un variabile grado di ripigmentazione nella vitiligine di recente insorgenza e di estensione limitata.

Quanti tipi di antinfiammatori esistono?

I problemi dell’esame da parte di esperti di sostanze molto potenti sequestrate dal traffico nel territorio della Federazione rimangono di grande rilevanza. È stata diagnosticata una ridotta fertilità correlata all’uso di anabolizzanti steroidei androgeni in 5 pazienti e trattata temporaneamente con tamoxifene o hCG; tuttavia la terapia non ha riportato dati di efficacia. I medici che si occupano di adolescenti e giovani adulti devono stare attenti ai segni dell’abuso di steroidi ed educare i pazienti riguardo ai rischi che questo comporta. Può essere utile l’uso di programmi che insegnano dei metodi alternativi sani per aumentare la massa muscolare e migliorare le prestazioni attraverso una buona alimentazione e le tecniche di allenamento con i pesi. Presentare sia i rischi che i benefici dell’uso di steroidi anabolizzanti sembra essere un modo più efficace per educare gli adolescenti sugli effetti negativi dell’uso illecito di steroidi. Alcuni medici prescrivono steroidi anabolizzanti ai pazienti con sindrome cachettica associata all’AIDS o con tumore.

Gli ormoni steroidei sono messaggeri chimici prodotti a partire dal colesterolo ed in grado, come tutti gli altri ormoni, di influenzare l’attività di gruppi più o meno ampi di cellule bersaglio. Per via di questa origine comune, gli ormoni steroidei presentano la struttura tetraciclica (ciclopentanperidrofenantrene) caratteristica del colesterolo. La struttura chimica determina il tasso di trasformazione di uno steroide anabolizzante nel fegato e la sua escrezione dal corpo, e, di conseguenza, strutturalmente diverse molecole di anabolizzanti hanno un diverso grado di effetto negativo e positivo sulla struttura del corpo. Gli steroidi naturali e artificiali sono saldamente radicati nella medicina di alte conquiste sportive, mostrano un effetto anabolizzante su molte strutture del corpo (muscoli, cuore, reni, fegato, organi linfoidi, tessuto osseo).

Esiste una correlazione tra antibatterici chinolonici (acido nalidixico) e fluorochinolonici e lesioni cartilaginee soprattutto nelle articolazioni sottoposte al carico corporeo. Partendo dall’assunto per cui la diagnosi differenziale fisioterapica è il risultato di un complesso processo di ragionamento clinico e presa di decisioni diventa cruciale per il fisioterapista essere a conoscenza di potenziali disordini muscoloscheletrici causati dall’uso e dall’abuso dei farmaci. Una vasta gamma di farmaci presenta un link diretto tra somministrazione e sviluppo dei disordini muscoloscheletrici e reumatologici mentre altri risultano essere casi isolati (4).


Share This:

[feather_share]